Sculture



ASSEMBLAGGI SCULTOREI

“ Attraversare l’opera di Manuela Telesca è come fare un viaggio nei viaggi. 

É un incontro con la natura, nei suoi materiali preziosi e nobili e in quelli utili e dimessi, un contatto stretto e manuale con le loro potenzialità e carenze, un vederli altri, un assecondare le duttilità senza forzarli, per lasciarsi guidare da essi, mettendosi a disposizione, per trasformare dove l’emozione suggerisce e l’idea spinge.

Gli assemblaggi utilizzano i metalli come leganti, come fulcro, come anima, essi diventano protagonisti o efficaci comprimari in un concerto che si armonizza ogni volta inseguendo le suggestioni delle forme, partendo da un difetto, da un angolo contorto.

Sembrano, uniti, diventare indistruttibili, sembrano, sotto le mani, diventare malleabili, anche quando non lo sono, per denudare a fondo la loro essenza e andare oltre. Si vanno a creare, così, nuove sinergie e diversi rapporti tra gli elementi stessi.

Questo assemblare riunisce frammenti di una totalità dispersa, frutto di una continua sperimentazione, è ricerca costante, vera forza di opere che trascendono ormai l’artigianalità, comunque uniche perché, se è impossibile trovare materiali identici, è soprattutto una scelta il non ripetersi”

Rossella Batassa
Storico dell’arte

  • QUADRI LUMINOSI
    QUADRI LUMINOSI Dare vita "multipla" alle proprie opere per consentire un divenire luminoso agli assemblaggi scultorei realizzati. È un sodalizio con le tecnologie più innovative a determinare i molteplici quadri luminosi che riproducono su metacrilato o cristallo retroilluminati a led, le opere che meglio si prestano per tale rappresentazione. Il cromatismo utilizzato come raffinato complemento d'arredo. I quadri della collezione, si possono realizzare in differenti dimensioni, sono installabili direttamente a parete e al bisogno utili per dividere e/o diversamente illuminare ambienti privati e sociali.
    cm 140 x cm 180 x cm 13
    PUZZLE
  • EROS
    EROS “...arcaismo nutrito di modernità e gli schematismi picassiani che rimandano ad un pensiero piuttosto che a una visione reale. Nell’opera si concentrano culture diverse e tecniche sapienti che si sciolgono in una leggerezza non conforme al materiale, in una levità incorporea del tema amoroso, nel desiderio di toccare accarezzando e di trattenere con gli occhi la sensazione dell’anima."
    Bronzo e argento fusi a cera persa
    36 x 23 x 33 cm
  • DIVENIRE
    DIVENIRE “Dal segreto del fondo, dall’intimità del buio, scaturisce l’energia che darà fiore e frutto, che sarà punto di origine per un’ altra trasformazione. La cornice dorata sottolinea ed enfatizza il momento, l’iniziazione, richiama agli occhi il momento dello sbocciare e quel gioiello d’argento è un’ antera, ricamata e discreta, che offre fertile polline.”
    Legno, argento, ottone, rame e colore acrilico
    54,3 x 40 x 6 cm
  • CONCOMITANZE
    CONCOMITANZE “Insieme saranno musica di flauti stonati sulle strade della vita, come un organo vibrante, portando nell’anima passeggeri ignari."
    Legno, ottone, rame e colore acrilico
    56 x 113,5 x 7 cm
  • GUERRIERO
    GUERRIERO “..ricorda i menhir di Carnac, pietre megalitiche infisse nel terreno a ricordare forse qualche valoroso. Non ne ha la possenza, la sua statura è ridotta, ma si presenta con un corpo ricoperto di ferite d’argento, scabro e aspro al contatto come chi non pretende dolcezze e gli portiamo rispetto.Solo i suoi tagli ci fanno male, segno di lotte e duri scontri. Non conosciamo i suoi nemici, forse sono i nostri, non conosciamo nulla di lui, perché muto fa raccontare la sua pelle.”
    Pietra, ferro, argento e rame
    55 x 25 x 20 cm
  • EVA
    EVA “… orgogliosa mostra i lunghi capelli, setosi come crini di cavallo, fluidi come alghe abbandonate alla corrente. Esprime la sua sensualità con modestia, ritagliata nella materia, si lascia alle spalle il buio e aspetta di muovere il primo passo. Poco a poco si svela, il sipario che la nasconde si apre, esce dalle spume del mare, rimando antico, gocciolante e lucida d’acqua e ci dà le spalle. Sembra non essere interessata a chi la vedrà, non si occupa di ciò che sta dietro di lei, sdegnosa o timida, sappiamo che è bella dalla linea delle spalle e dei fianchi, ma non ne fa dono, se non con questa immagine fuggente che non mostra il viso.”
    Legno, ferro, ottone e rame
    200 x 104 x 12 cm
  • VITA
    VITA “L’ artista non è uno scienziato, ma lo diventa quando si pone gli stessi interrogativi, usa la sua capacità intuitiva e la sensibilità, cerca di rivelare relazioni nascoste, si interroga per trovare risposte. Troviamo, sezionato, un mitocondrio, fonte energetica della cellula, il trasformatore, il motore. Aprendolo è come se si volesse scoprire che cosa lo fa muovere, come un giocattolo dato in mano ad un bambino curioso.”
    Legno, bronzo, ottone, rame e argento
    56,5 x 63,4 x 5 cm
  • SENZA TITOLO
    SENZA TITOLO “Appoggio il mio cuore sulla pietra per renderlo sicuro. É un cuore diviso, tra gioie e dolori, non so quale parte le contenga. Non ho contato le volte che ho riso e le volte che ho pianto. É un cuore forte, lo so, allenato alle battaglie, agli sforzi; è un cuore duro, di ferro, per vincere la paura della notte e del buio. É un cuore ferito, le vedi le cicatrici d’ottone, è più prezioso per questo. Lo appoggio qui, affinché tu lo possa guardare e scoprire di me la parte più segreta.”
    Ferro, ottone e pietra
    55 x 28 x 20 cm
  • MONADI
    MONADI “L’opera trasmette il dramma dell’individuo, preso tra i lacci delle convenzioni, imprigionato dalle regole, dagli accademismi, dalle costrizioni da cui la nostra artista rifugge, proponendo al fruitore attento un’indagine disincantata delle paure e della fatica della rottura per essere.”
    Legno, ottone, rame e colore acrilico
    76,5 x 94,5 x 8 cm
  • SENZA TITOLO
    SENZA TITOLO “Chiara la luce, sole sulla testa, si vive immersi in questa spirale di entusiasmo e gioia, di pienezza e apertura. Tutto questo è nell’opera di Manuela, un’ opera ricca e piena come un frutto maturo, un lavoro di sensazioni fisiche tradotte di slancio nei materiali, di emozioni vibranti che assediano l’anima. Richiama certo altri paesaggi estivi, saccheggiata è l’estate dall’arte, ma a buon diritto si prende il suo spazio, personale e privato. Alto, forte, intenso un simbolo chiaro, la spirale che ci avvolge e tiene,”tamburo di rame rosso”1 in questo attimo di ebbrezza, mentre l’estate brucia, effimera bellezza, e il tempo scorre e ci lascia.”
    P. Neruda, Ode all’estate, 1954
    Legno,rame, ottone, argento schiuma poliuretana, stucco e colore acrilico
    78 x 134 cm
  • SENZA TITOLO
    SENZA TITOLO “Per un attimo davanti a questa apparizione ritorniamo bambini, quelli che credono al topino dei denti e alla befana, vogliamo credere che è lì per noi. Ci ha letti nel pensiero e d’improvviso prima che si apra la bocca ci fa subito un dono: una cascata brillante che esce dal suo cuore sereno, un intrecciarsi di anelli e sagome unite che precipitano tintinnanti una sull’altra e le lascia sospese, in attesa che le afferriamo per sentirle vere con le mani, perché gli occhi, a volte, ingannano. Potente e magico il sogno si è avverato, qualcuno ne è stato l’artefice, qualcuno ci suggerisce che sognare si può sempre, forse..”
    Ferro, bronzo, rame e roccia
    146 x 56 x 32 cm
  • MIGRAZIONI
    MIGRAZIONI “…Ben più dolenti e amare le migrazioni d’uomini, fuga da guerra e carestie volute da altri, un fiume d’anime impaurite, che abbandonano la terra natia, strappando le radici e partendo già feriti, perché si deve partire, è urgente andare, è ora di trovare altre vie, altri orizzonti, altri domani. Uomini e animali accomunati da un unico destino, perché fatti della stessa sostanza.”
    Legno, rame, schiuma poliuretana e colore acrilico
    199,3 x 57,5 cm
  • MEMORIE
    MEMORIE “Sulla pietra si sono depositati, a scrivere la storia di ciascuno, come lingue sconosciute e antiche, disegni tracciati da un pennello piumato sulla pelle del passato, che non vogliono scolorire ma restare.”
    Legno, pietra, ottone, gesso alabastrino e colore acrilico
    39,2 x 55 x 5 cm
  • TRACCE
    TRACCE “L’ orma ricavata nel gesso e segnata da ritagli di ferro porta sopra come un filo d’oro che le impreziosisce, un filo di Arianna segmentato e pieno di singulti, presente e lucido. Questo misterioso segno si sovrappone all’impronta del passo e sottolinea così il loro vero valore, bussola e conferma.”
    Legno, ferro, ottone, rame, gesso alabastrino e colore acrilico
    36,7 x 50,8 x 5 cm
  • SEGNO
    SEGNO “il metallo si posa su una pietra ruvida e vissuta ed è l’oggetto di un incontro, che traduce un pensiero senza tempo, messaggio da interpretare”.
    Legno, pietra,bronzo, argento, gesso alabastrino e colore acrilico
    48 x 42 x 4 cm
  • ARCAICA
    ARCAICA “In Arcaica il diadema richiama una cintura ornata di rose e gocce di rugiada indossata da una madonna regale. Accessorio indispensabile, tramandato da madre in figlia, fino a far perdere di sé le origini, appoggiato in verticale, attende di essere indossato, andando a formare, attorno alla vita della dama, un perfetto cerchio chiuso, che ne descrive la castità e il gusto per il bello.”
    Legno, bronzo, argento, gesso alabastrino e colore acrilico
    50 x 60 cm
  • PUZZLE
    PUZZLE “…Il timore è che alla fine manchi un pezzo, che qualcosa vada storto e la composizione non si formi, che rimanga un buco nella nostra storia, un buco nel cuore. Ogni giorno aggiungiamo pezzi al nostro puzzle, ogni ora l’imprevisto è in agguato per impedirci di continuare, ogni momento l’esperienza aggiunge un tassello al nostro bagaglio. Non ci è dato di sapere, a priori come sulla scatola del giocattolo, se il risultato finale del nostro sarà soddisfacente o accettabile o ancora monco e cariato o talmente incompleto da sembrare mai cominciato. Si deve solo giocare, fino alla fine, senza essere bambini, per essere uomini.”
    Legno, gesso alabastrino e colore acrilico
    155,3 x 89,6 x 12 cm
  • MAREE
    MAREE “In questa opera, così inconsueta per un’ artista lucana, la luce è un bisogno per riempire di sfumature lo stucco colorato, lunare e acerba, che scivola su dossi e striature, che modella il modellato e lo fa risaltare, che ferma il movimento e ce lo fa vedere. Colori chiari, quasi diafani, per raccontare storie di luna.”
    Legno, gesso alabastrino e colore acrilico
    158,7 x 59,6 x 4 cm
  • ANGEL
    ANGEL “quanto è profonda l’orma di un angelo? Rassicurante è sapere che un angelo c’è. Quel segno l’ha proprio lasciato per noi. Non importa dov’è adesso. É passato di qui e ha lasciato intrappolata nella materia una parte dell’ala.” Legno, gesso alabastrino e colore acrilico
    49,7 x 118,8 x 12 cm
  • SENZA TITOLO
    SENZA TITOLO “Le scale portano verso l’alto, si possono scendere, ripercorrere gli stessi gradini è fatica, rabbia, tempo inutile, forse perso. Se si guarda in su è facile scoraggiarsi, tanta la salita da affrontare, tanti piani da superare, la gravità rende tutto più difficile. Ma si arranca, con le gambe sempre più legnose, il fiato corto, i polmoni che fanno male. Si sale, perché è là che si vuole arrivare. Malgrado tutto. Ad ogni costo.”
    Legno, gesso alabastrino e colore acrilico
    110 x 67 x 13 cm
  • SENZA TITOLO
    SENZA TITOLO “..In una giornata d’inverno, una camminata in montagna regala la sorpresa immobile di una cascata ghiacciata, ferma in un movimento impossibile, scintillante di luce, gocce d’acqua cristallina intrappolate in una caduta rallentata dal gelo.”
    Ferro, bronzo e pietra
    55 x 70 x 6 cm
  • SENZA TITOLO
    SENZA TITOLO “…maestria nell’uso delle tecniche, capacità inventiva, è il materiale stesso a indirizzare la nascita di un pezzo, che non sarà solo rappresentazione fotografica di quel momento d’osservazione ma un tuffo in un turbine di emozioni che porteranno alla realizzazione di un’ opera unica ed estremamente personale.”
    Ferro, bronzo, argento, gesso alabastrino e colore acrilico. Retroilluminato a led
    40 x 61 x 5 cm
  • QUID
    QUID “Insite nell’opera le domande universali dell’uomo, non fornisce risposte, nessuno ha l’arroganza di darle”
    Legno, pietra, ottone, gesso alabastrino e colore acrilico
    43 x 48 x 8 cm
  • PORTATORI
    PORTATORI “Stretti gli uni agli altri, sgomitano per arrivare, per essere scelti a sostenere la statua lungo la strette strade del paese, in salita, sui sassi dei vicoli, tra due ali di folla che prega e li sostiene, per essere una volta protagonisti di un mistero.”
    Ferro, bronzo, ottone e argento
    37 x 11 x 13 cm
  • SIPARIO
    SIPARIO “Il movimento sinuoso dei corpi schematizzati riesce a trasmettere energia e slancio vitale dando l’idea di correnti caotiche di persone, frenetiche danze cittadine nelle ore di punta, dove si perde il valore della singolarità per diventare uno sciame, moltitudine anonima e incolore. Le figure s’ incontrano, s’ intrecciano e si uniscono come nella vita quotidiana, incuranti nel loro andare. E se questo andare è per gli uomini come un continuo desiderio di conoscenza alla ricerca del senso stesso della vita, a volte si trasforma in una corsa inutile travolti dal contingente e dagli affanni del quotidiano.”
    Legno, ottone, bronzo, argento, gesso alabastrino e colore acrilico
    73 x 139 cm
  • LABIRINTO
    LABIRINTO “Tema largamente percorso, inciso già sulle rocce nell’età del ferro, il labirinto arriva a noi attraverso miti antichi e scuote ancora gli artisti del Novecento e anche quando si fa gioco nei giardini con siepi e verde alto suscita inquietudine. In questa opera lo spettatore è portato a cercare con occhi intensi le tracce del percorso e non se ne libera se non scoprendo la via d’uscita.”
    Legno, rame, gesso alabastrino e colore acrilico
    140 x 76 x 13 cm
  • MATRIARCHE
    MATRIARCHE “Sono loro che ci hanno aperto la strada, sono loro che attraverso la tenacia e la fatica, hanno permesso a noi di essere le donne che siamo.”
    Pietra, ottone, ferro, argento e bronzo
    95 x 25 x 7 cm
  • SENZA TITOLO
    SENZA TITOLO Legno, gesso alabastrino e colore acrilico
    141x 75 x 11 cm
©2019 Manuela Telesca. Marchio e modelli depositati
Via Rifreddo, 114 - 85100 Potenza
P.Iva/C.F. 01379890765
inclusa nell’archivio degli operatori intracomunitari VIES

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